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Ultimi aggiornamenti

Seediq Bale (Taiwan, 2011)

seediq_bale_0All'inizio del XX secolo gli orgogliosi guerrieri dell'Arcobaleno difendono le loro tradizioni ancestrali dagli invasori. Quando la Cina cede l'isola di Taiwan al Giappone, segue uno scontro di civiltà tra l'esercito di occupazione nipponico e la furia degli indomabili indigeni.

 

Somebody to Love (2011)

somebody_to_love_0Commedia romantica ambientata nel mondo televisivo e dell'alta finanza che incastra quattro diverse storie d'amore con ovvi intenti consolatori. I diversi segmenti, comunicanti tra loro, sono efficacemente intervallati con montaggio veloce, dedicando di volta in volta solo pochi istanti ai rispettivi sviluppi: la semplicità di partenza si trasforma però in retorica buonista, sfociando in un finale con voice over semplicemente stucchevole che riassume didascalicamente la morale della favola.

 

Acoustic (2010)

acoustic_0Omnibus in tre episodi che racconta il binomio giovani e musica in declinazioni bizzarre: la tragedia aperta alla speranza, la commedia scanzonata e la parabola fantascientifica. Caratteristica principale è che tra gli attori figurino alcune star dell'industria pop coreana: pur essendo le tre storie dirette dalla stessa mano, emerge però una disparità narrativa e una discontinuità nella resa drammatica che infine indispone.

 

Detective Dee and the Mystery of the Phantom Flame / Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma (2010)

detective_dee_0Cina, 690 d.C. La reggente Wu, prima donna nella storia cinese, si appresta a essere incoronata imperatrice, ma i molti nemici e cospiratori giocano le loro ultime carte per impedirlo. Nel frattempo la costruzione di un gigantesco Buddha in onore della reggente viene rallentata da alcune morti misteriose per autocombustione; sul caso viene chiamato a indagare il detective ribelle Di Renjie, in passato esiliato dalla stessa reggente.

 

Saudade (2011)

saudade_0Girato in dodici mesi in HD e costato dieci milioni di yen, in gran parte raccolti con una sottoscrizione, non avendo potuto usufruire di contributi statali, Saudade rientra in una nuova e promettente ondata di cinema indipendente nipponico, fatta di opere autoprodotte. Solo ora se ne stanno iniziando a cogliere i frutti nei festival internazionali come Vancouver, Rotterdam, Berlino e Locarno. Si tratta dell’opera terza del giovane talentuoso Tomita Katsuya, che ha potuto intraprendere la carriera di filmmaker finanziandosi con il suo stipendio da camionista, lavoro che continua a svolgere tuttora. Tomita è tra i fondatori del collettivo di cineasti Kuzoku, che si pone l’obiettivo di creare un sistema alternativo di produzione e distribuzione. Sembra di rivivere lo spirito pionieristico dell’ATG e della nouvelle vague giapponese degli anni sessanta.

 

Tokyo Koen (2011)

tokyo_koen_0Koji è uno studente d’architettura con l’hobby della fotografia. Gli viene commissionato, da un facoltoso dentista di mezza età, di fotografare di nascosto la compagna, pedinandola nei parchi di Tokyo, dove si reca, ogni volta in uno diverso, con la bimba in carrozzina.

 

Color Me Love (2010)

color_me_love_0Spin-off cinese da Il diavolo veste Prada (2006), con profusione di product placement e una storia tanto esile da risultare pretestuosa. Dopo lo sciapo Blood Brothers (2007), Alexi Tan ci riprova con una commedia romantica urbana pensata per far sognare le classi meno abbienti con la vana opulenza dell'upper class. Il tentativo è ammodernare la regia, ma gli inserti più evidenti (velocizzazioni, virati, effetti ottici a punteggiare la narrazione) sono ingenui e inutili.

 

Go Go Second Time Virgin / Su su per la seconda volta vergine (1969)

go_go_second_time_virgin_0Poppo subisce uno stupro di gruppo sul tetto di un palazzo, sotto gli occhi dell'imbelle Tsukio. Anch'egli ha subito un trauma analogo e, dalla condivisione del proprio malessere, tra i due nasce un'intesa che assomiglia a una relazione. Tutto ciò che Poppo desidera, però, è morire, ma Tsukio si rifiuta di ucciderla senza motivo.

 

Scabbard Samurai / Saya Zamurai (2011)

saya_zamurai_0Kanjuro è un rōnin errabondo rimasto senza spada, di cui mantiene il solo fodero. Vaga senza meta insieme alla piccola figlia Tae, un po’ come Itto Ogami/Lone Wolf - anche se la bambina non è più in carrozzina. Ricercato per diserzione da un clan, viene catturato e sottoposto a una singolare pena detta “Impresa dei trenta giorni”. Consiste nel cercare di far tornare il sorriso al figlio del signore feudale, triste per la perdita della madre: ha a disposizione un tentativo al giorno per un massimo di trenta e, in caso di fallimento, la pena è il seppuku.

 

Let the Bullets Fly (2010)

let_the_bullets_fly_0Nella Cina degli anni '20, un periodo tumultuoso di signori della guerra, imperatori instabili e rivoluzioni fragili destinate a durare il tempo di una primavera, la banda del bandito Zhang il butterato rapina un treno tirato da cavalli bianchi. Il treno sta portando alla città di Goose City il nuovo governatore Ma Bangde e il suo consigliere Tang, un burocrate dalla lingua dorata e il cervello fino. Non trovando bottino sufficiente, Zhang decide di dirigersi comunque verso Goose City con i suoi scagnozzi, accompagnato da Tang e dalla moglie del governatore. L’obiettivo è quello di insediarsi e di cercare di arricchirsi fingendosi lui stesso il nuovo governatore. Una volta giunti in città, tuttavia, diventa chiaro che Zhang non ha alcuna intenzione di fare soldi al modo canonico per i politici del tempo (e solo per loro, eh?), e cioè spremendo i poveri e alleandosi coi ricchi, ma vuole invece “far soldi mantenendo la testa alta”. Questo gli crea da subito dei problemi con il signorotto della città, un certo Huang, potentissimo padrino del traffico di oppio ed esseri umani di metà della Cina. Le cose precipitano quando il figlioccio di Zhang/Ma viene costretto dai compari di Huang al suicidio, con l'accusa di aver mangiato due scodelle di noodles avendone pagata una sola, e Zhang promette di vendicarlo nel modo peggiore possibile, e cioè umiliando il nemico fino ad annientarlo nello spirito, prima che nel corpo.

 

Seaside Motel (2010)

seaside_motel_0Quattro stanze di un motel che si chiama Seaside Motel, pur non offrendo vista panoramica su qualsivoglia mare, fatta esclusione per quello ritratto in una fotografia appesa alle pareti; quattro storie che si intrecciano in stile dichiaratamente tarantiniano, materia del secondo film del giovane Moriya Kentaro dopo School Daze (2005).

 


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