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Ultimi aggiornamenti

Go Go Second Time Virgin / Su su per la seconda volta vergine (1969)

go_go_second_time_virgin_0Poppo subisce uno stupro di gruppo sul tetto di un palazzo, sotto gli occhi dell'imbelle Tsukio. Anch'egli ha subito un trauma analogo e, dalla condivisione del proprio malessere, tra i due nasce un'intesa che assomiglia a una relazione. Tutto ciò che Poppo desidera, però, è morire, ma Tsukio si rifiuta di ucciderla senza motivo.

 

Detective Dee and the Mystery of the Phantom Flame / Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma (2010)

detective_dee_0Cina, 690 d.C. La reggente Wu, prima donna nella storia cinese, si appresta a essere incoronata imperatrice, ma i molti nemici e cospiratori giocano le loro ultime carte per impedirlo. Nel frattempo la costruzione di un gigantesco Buddha in onore della reggente viene rallentata da alcune morti misteriose per autocombustione; sul caso viene chiamato a indagare il detective ribelle Di Renjie, in passato esiliato dalla stessa reggente.

 

Saudade (2011)

saudade_0Girato in dodici mesi in HD e costato dieci milioni di yen, in gran parte raccolti con una sottoscrizione, non avendo potuto usufruire di contributi statali, Saudade rientra in una nuova e promettente ondata di cinema indipendente nipponico, fatta di opere autoprodotte. Solo ora se ne stanno iniziando a cogliere i frutti nei festival internazionali come Vancouver, Rotterdam, Berlino e Locarno. Si tratta dell’opera terza del giovane talentuoso Tomita Katsuya, che ha potuto intraprendere la carriera di filmmaker finanziandosi con il suo stipendio da camionista, lavoro che continua a svolgere tuttora. Tomita è tra i fondatori del collettivo di cineasti Kuzoku, che si pone l’obiettivo di creare un sistema alternativo di produzione e distribuzione. Sembra di rivivere lo spirito pionieristico dell’ATG e della nouvelle vague giapponese degli anni sessanta.

 

Tokyo Koen (2011)

tokyo_koen_0Koji è uno studente d’architettura con l’hobby della fotografia. Gli viene commissionato, da un facoltoso dentista di mezza età, di fotografare di nascosto la compagna, pedinandola nei parchi di Tokyo, dove si reca, ogni volta in uno diverso, con la bimba in carrozzina.

 

Piano in a Factory, The (2010)

piano_in_a_factory_0Nella Cina in evoluzione tumultuosa degli anni '80, The Piano in a Factory racconta la storia di un padre spiantato che per amore della figlioletta contesa con la ex moglie, decide di procurarle, costi quel che costi, un pianoforte che le permetta di esercitarsi a casa, visto che non può permettersi di farle prendere lezioni.

 

Bangkok Knockout (Thailandia, 2010)

bangkok_knockout_0Da Panna Rittikrai non è lecito aspettarsi doti di narrazione e compattezza cinematografica, e lo sapevamo già dai tempi del suo ritorno dietro la macchina da presa in prima persona con i fuochi d’artificio marziali di Born to Fight (2004), ma preso come film, questo Bangkok Knockout è persino al di sotto delle aspettative, tra storia esilissima, svolte narrative pretestuose, attori non all’altezza e gag comiche strascinate (e sì, c’è anche il solito personaggio omosessuale che fa il simpatico come in molti film thai del genere, e stavolta ha pure gli occhialini alla Elton John).

 

Scabbard Samurai / Saya Zamurai (2011)

saya_zamurai_0Kanjuro è un rōnin errabondo rimasto senza spada, di cui mantiene il solo fodero. Vaga senza meta insieme alla piccola figlia Tae, un po’ come Itto Ogami/Lone Wolf - anche se la bambina non è più in carrozzina. Ricercato per diserzione da un clan, viene catturato e sottoposto a una singolare pena detta “Impresa dei trenta giorni”. Consiste nel cercare di far tornare il sorriso al figlio del signore feudale, triste per la perdita della madre: ha a disposizione un tentativo al giorno per un massimo di trenta e, in caso di fallimento, la pena è il seppuku.

 

Let the Bullets Fly (2010)

let_the_bullets_fly_0Nella Cina degli anni '20, un periodo tumultuoso di signori della guerra, imperatori instabili e rivoluzioni fragili destinate a durare il tempo di una primavera, la banda del bandito Zhang il butterato rapina un treno tirato da cavalli bianchi. Il treno sta portando alla città di Goose City il nuovo governatore Ma Bangde e il suo consigliere Tang, un burocrate dalla lingua dorata e il cervello fino. Non trovando bottino sufficiente, Zhang decide di dirigersi comunque verso Goose City con i suoi scagnozzi, accompagnato da Tang e dalla moglie del governatore. L’obiettivo è quello di insediarsi e di cercare di arricchirsi fingendosi lui stesso il nuovo governatore. Una volta giunti in città, tuttavia, diventa chiaro che Zhang non ha alcuna intenzione di fare soldi al modo canonico per i politici del tempo (e solo per loro, eh?), e cioè spremendo i poveri e alleandosi coi ricchi, ma vuole invece “far soldi mantenendo la testa alta”. Questo gli crea da subito dei problemi con il signorotto della città, un certo Huang, potentissimo padrino del traffico di oppio ed esseri umani di metà della Cina. Le cose precipitano quando il figlioccio di Zhang/Ma viene costretto dai compari di Huang al suicidio, con l'accusa di aver mangiato due scodelle di noodles avendone pagata una sola, e Zhang promette di vendicarlo nel modo peggiore possibile, e cioè umiliando il nemico fino ad annientarlo nello spirito, prima che nel corpo.

 

Seaside Motel (2010)

seaside_motel_0Quattro stanze di un motel che si chiama Seaside Motel, pur non offrendo vista panoramica su qualsivoglia mare, fatta esclusione per quello ritratto in una fotografia appesa alle pareti; quattro storie che si intrecciano in stile dichiaratamente tarantiniano, materia del secondo film del giovane Moriya Kentaro dopo School Daze (2005).

 

Welcome to Shama Town (2010)

welcome_to_shama_town_0Quando in città arriva la voce che nel villaggio di Shama Town, sperduto nel deserto del Gobi, è sepolto il leggendario tesoro di un famoso bandito di inizio Novecento, è solo questione di tempo perché un gruppo di scagnozzi al soldo di un ricco e losco uomo d’affari si muovano verso la cittadella fortificata con l’intenzione di circuirne gli abitanti per mettere le mani sulle ricchezze sepolte chissà dove nei dintorni, incluso lo sprovveduto sindaco (Sun Hong-lei) che da anni cerca un modo per fare del villaggio una meta turistica.

 

Hara Tamiki, L'ULTIMA ESTATE DI HIROSHIMA (1946-9)

ultima_estate_hiroshimaHara Tamiki, nato a Hiroshima nel 1905, appassionato di poesia, letteratura russa e inglese, diventò scrittore professionista dal 1935. La sua vita è segnata indelebilmente da due tragedie: prima dalla morte della moglie, nel 1944, poi, l'anno successivo, poco prima dell'anniversario del lutto, dal bombardamento di Hiroshima, a cui sopravvisse miracolosamente. Da allora Hara ha dedicato la sua opera alle conseguenze dell'esplosione nucleare, scrivendo alcune delle pagine più intenese e terribili sugli effetti delle radiazioni sulla popolazione. In questa raccolta sono presentati tre racconti tra i più conosciuti sul tema: Preludio alla devastazione (Kaimetsu no joukyoku) del 1949, Fiori d'estate (Natsu no hana) del 1946 e Dalle rovine (Haikyou kara) del 1947. Insieme formano una ideale trilogia che presenta il clima appena prima della bomba, durante e nel periodo immediatamente posteriore.

 


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