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Ultimi aggiornamenti

Alien vs. Ninja / Ninja contro alieni (2010)

ninja_contro_alieni_0Film di fantascienza gore a basso costo prodotto da Sushi Typhoon, sottoetichetta della gloriosa Nikkatsu pensata per l'esportazione (in special modo nel mondo anglofono) in forza di riferimenti alla cultura popolare di massa giapponese facilmente riconoscibili ed esportabili. In questo caso premessa e trama stanno tutte nel titolo: un pugno di ninja del clan Iga devono vedersela, nel mezzo di una foresta, con una manciata di alieni di gomma dalla velocità incredibile. Lasciata da parte qualsiasi velleità artistica o qualsivoglia tentativo di produzione di senso, rimane un action artigianale di bassa scuola Kitamura Ryuhei (tanto che l'action director Shimomura Yuji viene da prelibatezze come Versus, Alive o Aragami), con qualche trattenuto accento splatter e un paio di blande sessualizzazioni dell'immancabile ragazza ninja.

 

C'ERA UNA VOLTA IN GIAPPONE (1998)

cera_una_volta_giappone_wataseC’era una volta in Giappone (in originale Appare Jipangu) è un manga in tre volumi realizzato da Watase Yuu, già autrice del più famoso Fushigi Yuugi. La storia è abbastanza semplice e ha come protagonista Yusura, una ragazza dai modi mascolini di 15 anni che vive in un'ambientazione storica surreale e bizzarra che prende spunto dall’epoca Edo. La protagonista, abbandonata in fasce dai genitori, ha la missione di “mitigare la tristezza” altrui grazie all’uso del suo leggendario bastone Kongomaru. Compagni d’avventura sono l’assistente Minekichi e un affascinante samurai di nome Samon. Contemporaneamente alle sue missioni, Yusura inizierà anche la ricerca per rintracciare la sua vera famiglia.

 

Beck (2010)

beck_0Trasposizione live action di un manga di Harold Sakuishi a consolidamento del successo della serie animata del 2004. Storia di crescita e teen angst dalle cadenze rock diretta da Tsutsumi Yukihiko, reduce dall'ottimo riscontro per la trilogia di Twentieth Century Boys (2008-9), sempre tratta da un fumetto.

 

No Mercy (2010)

no_mercy_0Lussuoso esordio di Kim Hyeong-joon nel thriller procedurale, grazie alla produzione accorta di Kang Woo-suk (regista della serie Public Enemy e di molti altri successi del cinema coreano). L'ingranaggio della tensione parte dall'indagine su un omicidio per allargarsi a un rapimento, che trascina il protagonista in un vortice di violenza. Cinema di genere funzionale all'intrattenimento, con colpi di scena calibrati, pur prevedibili, e un'eleganza maniacale nella messa in scena, ma la struttura meccanica e una certa esasperazione di fondo non permettono di uscire dai confini del prodotto artigianale medio.

 

STUDIO GHIBLI (2009)

studio_ghibliIl volume di Colin Odelle e Michelle Le Blanc è una semplice e forse troppo semplicistica introduzione alla produzione dello studio di anime più famoso al mondo. Dopo una parte introduttiva abbastanza lunga, i due autori recensiscono, più che analizzare, tutti i film a firma di Miyazaki Hayao, Takahata Isao e dei loro principali collaboratori in fase precedente e successiva la costituzione dello Studio Ghibli.

 

Glasgow Film Festival 2011

gff2011_logoIl Glasgow Film Festival, tenutosi dal 17 al 27 febbraio 2011, è una manifestazione che sta crescendo di anno in anno e già nella precedente edizione aveva dato ampio spazio alle cinematografie asiatiche, con una sezione interamente dedicata alle nuove proposte dal Giappone. L'interesse si rinnova anche quest’anno con un buon numero di pellicole provenienti dal sud est dell’Asia, in particolare dal paese del sol levante.

 

Go Lala Go! (2010)

go_lala_go_0Commedia sentimentale che a livello produttivo e figurativo si apre alla formula hollywoodiana, nel solco consapevole tracciato da Sophie's Revenge (2009). In questo caso si parte da un libro di Li Ke che racconta l'inarrestabile ascesa di un'impiegata in una grande corporation, tradendone in parte l'analisi per inserire un sottotesto romantico che snellisca la fruizione. L'attrice e autrice Xu Jinglei, sotto l'egida produttiva di Zhang Yibai (coraggioso svecchiatore del cinema cinese almeno dai tempi di Spring Subway - 2002), lascia da parte i toni sofisticati e si abbandona con una certa leziosità a batticuori hi-tech, tra grattacieli di vetro e abiti di lusso.

 

Poetry (2010)

poetry_0Dopo l'intenso Secret Sunshine (2007), che affrontava con visione stratificata la religione e l'anelito alla fede inconsapevole, Lee Chang-dong torna con una riflessione lieve e insieme lancinante sui meccanismi di reazione a dolore e colpa. In questo contesto la poesia, protagonista fin dal coraggioso titolo, è svelata come arma di fronte alle prove della vita: o meglio, la scelta delle parole che filtrano lo sguardo - ciò che si vede e si vive - diventa l'unica possibilità per affrontare il ricordo, come processo consapevole di attenta scelta del significato, e quindi di importanza, da dare a quello che ci circonda.

 

Cyrano Agency (2010)

cyrano_agency_0Specializzato in commedie leggere con risvolti sentimentali, Kim Hyun-seok alza la posta e punta a una riflessione spensierata sul Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand, mediato tramite le sue rielaborazioni filmiche. Ne esce un'opera altalenante, sospesa tra la soave raffinatezza intellettuale dei rimandi "alti" e i più abusati cliché del genere, sempre con quella dose di carineria sbarazzina necessaria a mantenere alto l'appeal commerciale.

 

Troubleshooter (2010)

troubleshooter_0Per il suo debutto dietro la macchina da presa Kwon Hyeok-jae - aiuto regista di Ryu Seung-wan in City of Violence (2006) e Dachiwama Lee (2008), che qui produce e co-firma la sceneggiatura - sceglie un approccio apparentemente commerciale, infarcendo la sua opera di un misto di azione, thriller e commedia. Il risultato, nonostante qualche limite perdonabile, si fa apprezzare: per una serata di puro intrattenimento Troubleshooter svolge il suo compito senza troppa fatica.

 

Enemy at the Dead End / Desire to Kill (2010)

enemy_at_dead_end_0Gli esordienti Jo Won-hee e Kim Sang-hwa compongono un insolito thriller della psiche con sfumature grottesche, ambientato quasi interamente in una claustrofobica stanza d'ospedale. Tra garze, sangue e sudore, lo scontro tra due pazienti speciali è pretesto per un violento divertissment a tema.

 


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