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Ultimi aggiornamenti

Midnight FM (2010)

midnight_fm_0Il regista della commedia a incastri Girl Scout (2008) torna con un thriller d'estrazione hollywoodiana che indaga la relazione morbosa tra una speaker radiofonica e un suo ascoltatore. Ottime le atmosfere, ma il gioco è tirato oltremisura, verso il parossistico finale.

 

Confessions (2010)

confessions_0Lasciati da parte gli sferraglianti colori e i deliziosi orpelli barocchi dei precedenti Paco and the Magical Picture Book, Memories of Matsuko e Kamikaze Girls - ciascuno a suo modo abbagliante, esuberante, incontenibile - Nakashima Tetsuya costruisce una delicata elegia del dolore che si fa sempre più sottile e contundente. Partendo da un bestseller di Minato Kanae, si inventa un film cupo, complesso e stilisticamente consapevole, che non rinuncia a slow motion, colori virati e coreografie d'ambienti, ma aggiunge un inabissamento inaspettatamente profondo dalla vendetta più frontale a quella più subdola e lancinante. Tra crudeltà e compassione, uno sguardo senza filtro alla noia e all'apatia che attanagliano i più giovani: bullismo, pregiudizi, prevaricazione, amore - centrifugati in un thriller dell'animo senza vie di fuga.

 

AKAME - THE RED EYES (1961)

akame_red_eyesShirato Sanpei è noto in Italia soprattutto per le serie animate ispirate a suoi manga, L'invincibile ninja Kamui (1969) e Sasuke il piccolo ninja (1968), arrivate da noi negli anni '80, nonché per essere l'autore da cui Oshima Nagisa ha tratto il seminale Band of Ninja/Cronache delle imprese dei ninja (Ninja bugei-cho, 1967). Questo manga in un unico volume, uscito originariamente nel 1961 in due parti, e qui tradotto basandosi sulla riedizione del 1998, è ancora una volta un affresco storico ambientato nel Giappone feudale del XVI secolo.

 

71: Into the Fire (2010)

71_into_the_fire_0Il trionfo della retorica guerresca e del sacrificio per amor patrio in un kolossal che rilegge la battaglia delle Termopili e l'assedio di Fort Alamo in chiave studentesco-adolescenziale, trasportandole nel mezzo della guerra di Corea. I fatti nudi e crudi sono ispirati ad avvenimenti storici - le divisioni di studenti-soldato, la resistenza della scuola di Pohang all'avanzata delle truppe del Nord; la tonitruante magniloquenza è invece aggiunta posticcia in chiave spettacolarizzante.

 

Bedevilled (2010)

bedevilled_0Il clan Kim Ki-duk non aveva dato buona prova di sé, una volta passato alla regia, almeno a giudicare dal tremendo Beautiful di Jeon Jae-hong (collaboratore in Time e Breath), e dai mediocri Rough Cut e Secret Reunion di Jang Hoon (assistente in Time e L'arco). L'esordio di Jang Cheol-soo, aiuto regista in Samaria e Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera, cambia decisamente le carte in tavola: Bedevilled non è solo un cupissimo thriller rurale, capace di costruire personaggi sfaccettati e non banali, ma riesce anche a ribaltare la prospettiva in qualche modo misogina di Kim, in una discesa agli inferi della violenza sulla donna che non scivola mai nell'exploitation.

 

Yattaman / Yattaman - Il film (2009)

yattaman_0aMemore delle fortunate incursioni nel cinema fantastico per l'infanzia con The Great Yokai War (2005) e soprattutto Zebraman (2004), Miike si getta con la solita furia inventiva sulla trasposizione live action di una serie animata di culto della Tatsunoko Productions.

 

Yukoku (1966)

yukoku_0Come il tenente Takeyama lasciò un biglietto contente la sola frase "Viva le forze imperiali", così Mishima lasciò scritto: "La vita umana è breve ma io vorrei vivere sempre". I compagni del giovane ufficiale vengono condannati a morte dopo il fallito colpo di stato del 26 febbraio 1936. Scelto per eseguire la condanna, il conflitto per Takeyama è tra la fedeltà all’Imperatore e il sentimento di amicizia per i commilitoni. Figlio di un samurai, egli sceglie il suicidio come unica soluzione onorevole.

 

Blood (2009)

blood_0Shimoyama Ten torna all'horror dopo St. John's Wort (2001), cavalcando il successo delle storie di vampiri. A partire da un soggetto di Takechi Shigenori, collaboratore di lunga data di Miike Takashi (Agitator, Graveyard of Honor, Izo), aggiunge alla formula duelli all'arma bianca e un pizzico di sesso, con il selling point principale nelle fattezze della matura Sugimoto Aya, protagonista di Flower & Snake (2004).

 

Bestseller (2010)

bestseller_0Scrittura creativa e plagio, una magione isolata, fantasmi, ossessioni che si approfondiscono: gli elementi rimandano con prepotenza allo Stephen King di Shining o Secret Window, per rimanere a trasposizioni cinematografiche: Bestseller non è però solo una variante, quanto un sofisticato gioco di deduzioni, teso a sprofondare la protagonista in un gorgo di misteri che si riaffacciano dal passato, sia personale che ambientale, per infestare il presente.

 

Man from Nowhere, The (2010)

man_from_nowhere_0La seconda prova di Lee Jeong-beom, dopo l'intenso gangsteristico rurale Cruel Winter Blues (2006), rimane ancorata ai dettami del cinema di genere più plumbeo, candidandosi a film coreano più visto del 2010, primo in classifica con oltre 6 milioni di biglietti venduti, sopra a produzioni hollywoodiane come Inception o Iron Man 2, vincendo la battaglia con i diretti rivali Secret Reunion, di Jang Hoon, e Moss, di Kang Woo-seok.

 

MPD Psycho (serie tv, 2000)

mpd_psycho_0Era quasi cosa scontata che un manga come quello di Ōtsuka Eiji (sceneggiatore) e Tajima Shōu (disegnatore) suscitasse l’interesse di un regista estremo come Miike Takashi, già autore di Audition (1999), in cui si divertiva con gelide scene di tortura. MPD Psycho è, infatti, un manga adattissimo alle sue corde, sia dal punto di vista narrativo che stilistico, con la tematica della personalità mulipla che già era stata portata sui piccoli schermi giapponesi nel 1997 con Face di Kusuda Yasusuki, scritto da Yoshimoto Masahiro e Ozaki Masaya, cui Miike sembra debitore almeno per quanto riguarda l’ultimo episodio .

 


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