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Ultimi aggiornamenti

Rotterdam International Film Festival 2011

rotterdam2011_logoUna quantità pressoché sterminata di film orientali: una vera manna per gli appassionati! È quello che colpisce chi segue per la prima volta il Festival di Rotterdam, che pure rientra nelle dimensioni elefantiache di questo festival con ben 24 sale di proiezione, con i film che vengono replicati parecchie volte, sei sezioni e ben nove retrospettive. Un gigantismo esibito già nella definizione di ‘XL festival’ (gioco di parole che allude anche alla quarantesima edizione scritta in numeri romani) che, per contro, rischia di essere dispersivo, e comunque raggiunto prendendo un po’ di tutto, anche opere già passate in altre manifestazioni cinematografiche.

 

Xu Xiaobin, IL SERPENTE PIUMATO (1998)

xu_serpente_piumatoCinque generazioni di donne che percorrono un secolo di storia cinese: sembra la solita saga familiare, come ci ha abituato certa letteratura cinese, in chiave femminile, ma lo spiritato romanzo di Xu Xiaobin va oltre, uno spaccato rovente della società cinese che parla di colpa, espiazione, rabbia con una forza empatica dilaniante. Percorso da intersezioni temporali e cambi repentini del punto di vista, Il serpente piumato incide a fuoco il dolore della memoria e la tragedia di un destino che si annida nel trascorrere degli anni - inframmezzando reale, sogno e fantastico con una maestria alchemica.

 

Takahashi Genichiro, SAYONARA, GANGSTERS (1982)

takahashi_sayonara_gangstersIn un mondo futuro dominato da gangster imprendibili, due amanti scelgono di andare contro le regole e darsi dei nomi propri: lui diventa Sayonara Gangsters, lei Song Book. Insieme fanno incontri incredibili, in un susseguirsi sfrenato di invenzioni stralunate, surreali e poetiche.

 

In Case of Love (Taiwan, 2010)

in_case_of_love_0Una commedia romantica soffusa e vaporosa che trasforma gli anni del college in un processo nostalgico di riscoperta delle emozioni dopo i dolorosi stop della vita. L'esordio nel lungometraggio di Gavin Lin vive di protratti momenti di dolcezza che cercano di reggere da soli il peso del risicato intreccio.

 

Midnight FM (2010)

midnight_fm_0Il regista della commedia a incastri Girl Scout (2008) torna con un thriller d'estrazione hollywoodiana che indaga la relazione morbosa tra una speaker radiofonica e un suo ascoltatore. Ottime le atmosfere, ma il gioco è tirato oltremisura, verso il parossistico finale.

 

Yukoku (1966)

yukoku_0Come il tenente Takeyama lasciò un biglietto contente la sola frase "Viva le forze imperiali", così Mishima lasciò scritto: "La vita umana è breve ma io vorrei vivere sempre". I compagni del giovane ufficiale vengono condannati a morte dopo il fallito colpo di stato del 26 febbraio 1936. Scelto per eseguire la condanna, il conflitto per Takeyama è tra la fedeltà all’Imperatore e il sentimento di amicizia per i commilitoni. Figlio di un samurai, egli sceglie il suicidio come unica soluzione onorevole.

 

Sumimasen Love (Taiwan, 2009)

sumimasen_love_0Dopo il riscontro altalenante per l'esordio nel lungometraggio di finzione con Exit No. 6 (2006), Lin Yu-hsien torna con una storia d'amore volatile e vibrante, girata con macchina da presa spesso mobile incollata ai particolari del volto e del corpo dei giovani protagonisti.

 

Gakko ja oshierarenai! (serie tv, 2008)

gakko_ja_0In tempo di crisi, per la prima volta in una scuola superiore femminile privata vengono ammessi cinque ragazzi. Si tratta di cinque studenti molto diversi tra loro, capitati nell'istituto per ragioni opposte, chi perché obbligato, chi per noia. Sono accolti da un glaciale discorso della vicepreside e, all'opposto, dalla solare e giovane insegnante di inglese, Mai, che propone loro di entrare in un gruppo doposcuola dove possono "abbracciare delle ragazze". Incuriositi, i cinque sperduti giovani accettano e scoprono che si tratta di un gruppo di ballo, cui sono state praticamente obbligate a partecipare anche cinque studentesse. Il sogno di Mai è che i ragazzi imparino ad amare in libertà, seguendo le loro personalità.

 

Ichikawa Takuji, QUANDO CADRÀ LA PIOGGIA TORNERÒ (2003)

ichikawa_quando_cadra_pioggiaRomanzo del successo per Ichikawa Takuji, che ha iniziato la sua carriera diffondendo quanto scritto in internet, per poi pubblicare Separation nel 2002. Questo romanzo circoscrive una storia minimale di amore puro e crescita, con un pizzico di sovrannaturale in aggiunta. Tradotto dal giapponese da Marcella Mariotti, è composto con uno stile essenziale fatto di scarni dialoghi, piccole descrizioni e spazio per l'esposzione dello stato d'animo interiore dell'io narrante - un padre vedovo che deve accudire il figlio.

 

Confessions (2010)

confessions_0Lasciati da parte gli sferraglianti colori e i deliziosi orpelli barocchi dei precedenti Paco and the Magical Picture Book, Memories of Matsuko e Kamikaze Girls - ciascuno a suo modo abbagliante, esuberante, incontenibile - Nakashima Tetsuya costruisce una delicata elegia del dolore che si fa sempre più sottile e contundente. Partendo da un bestseller di Minato Kanae, si inventa un film cupo, complesso e stilisticamente consapevole, che non rinuncia a slow motion, colori virati e coreografie d'ambienti, ma aggiunge un inabissamento inaspettatamente profondo dalla vendetta più frontale a quella più subdola e lancinante. Tra crudeltà e compassione, uno sguardo senza filtro alla noia e all'apatia che attanagliano i più giovani: bullismo, pregiudizi, prevaricazione, amore - centrifugati in un thriller dell'animo senza vie di fuga.

 

AKAME - THE RED EYES (1961)

akame_red_eyesShirato Sanpei è noto in Italia soprattutto per le serie animate ispirate a suoi manga, L'invincibile ninja Kamui (1969) e Sasuke il piccolo ninja (1968), arrivate da noi negli anni '80, nonché per essere l'autore da cui Oshima Nagisa ha tratto il seminale Band of Ninja/Cronache delle imprese dei ninja (Ninja bugei-cho, 1967). Questo manga in un unico volume, uscito originariamente nel 1961 in due parti, e qui tradotto basandosi sulla riedizione del 1998, è ancora una volta un affresco storico ambientato nel Giappone feudale del XVI secolo.

 


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