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Coffin in the Mountain, The (2014)

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the coffin in the mountainUn villaggio montano della Cina del Sud. Un corpo bruciato trovato nel bosco. Il capo villaggio è chiamato ad attribuire un’identità al cadavere, ma ogni nominato “resuscita” nel corso della storia, rivelando segreti e bugie in seno alla famiglia protagonista del temporaneo lutto. La bara trasmigra di casa in casa per tutto il film fino a restare, come il proverbiale cerino, nelle mani dei veri responsabili.

Uno dei migliori film visti alla 71 Mostra del Cinema di Venezia, l’esordio folgorante del trentenne Xin Yukun, anche co-sceneggiatore, è un nero puzzle i cui tasselli vanno a comporre lentamente il quadro d’insieme, svelandolo progressivamente, in un gioco di flashback che continuamente sposta i sospetti da un soggetto al successivo, come nella migliore tradizione dei romanzi gialli alla Agatha Christie.
L’ambientazione è formidabile, non molto dissimile da taluni paesini sperduti e semidisabitati del nostro appennino. Gli abitanti del villaggio, benché poverissimi, celano le stesse passioni e gli intrighi di ogni piccola comunità, ovunque nel mondo: amori contrastati, matrimoni di convenienza, tradimenti e gelosie. La bara diventa il luminol rivelatore dei veri sentimenti e dell’animo dei diversi personaggi. Il marito fedifrago è costretto a mostrare all’amante la debolezza dei proprio dichiarato amore, la moglie tradita sfrutta il senso di colpa del marito per sottometterlo, il rigido e incorruttibile capo villaggio impara a mentire per amore del figlio. La bara è anche il simbolo di un destino imperscrutabile che ama farsi beffe di chi pretende di volerlo controllare. La sua oscura e ingombrante presenza è il convitato di pietra, il nero angelo sterminatore che non ha rispetto nemmeno per i diseredati, per questi poveri di spirito senza alcun regno dei cieli da ereditare, colpevoli, come i borghesi di Buñuel o Pasolini, di aver venduto la propria coscienza alle convenzioni ipocrite della comunità. The Coffin in the Mountain (Binguan) è un debutto sorprendente e inatteso: ci si augura che Xin Yukun possa proseguire senza farsi inglobare dalla spersonalizzazione, ormai senza ritorno, dell’industria cinematografica della Cina continentale.

 


paese: Cina
anno: 2014
regia: Xin Yukun
sceneggiatura: Xin Yukun, Feng Yuanliang (da una storia di Lu Nifan)
attori: Huo Weimin, Wang Xiaotian, Sun Li, Jia Zhigang, Shao Shengjie, Cao Xian, Luo Yun, Wang Zichen




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