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Intervista a Sono Sion

Sunday, 12 June 2016 12:17 Armando Rotondi Interviste - Cinema
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Sono SionIl Transilvania Film Festival di Cluj-Napoca è da sempre attento alle cinematografie provenienti dall'est asiatico, con particolare riguardo per Giappone e Corea del Sud. In questa edizione 2016, la 15ma, la kermesse guidata da Tudor Giurgiu, presidente del TIFF, dedica una retrospettiva al grande quanto controverso autore giapponese Sono Sion. Dieci le pellicole proposte: Suicide Club (Jisatsu Circle, 2001), Noriko's Dinner Table (Noriko no shokutaku, 2004), Love Exposure (Ai no mukidashi, 2008), Be Sure to Share (Chanto tsutaeru, 2009), Guitly of Romance (Koi no tsumi, 2011), The Land of Hope (Kibo no kuni, 2012), Love & Peace (Rabu & Pisu, 2015), Tag (Riaru onigokko, 2015), Shinjuku Swan (2015) e The Virgin Psychics (Eiga: Minna! Esupa da yo!, 2015). Presentiamo di seguito la testimonianza di Sono Sion, raccolta sabato 28 maggio alla proiezione di Guilty of Romance al cinema Florin Piersic, quasi del tutto pieno, alla presenza anche della protagonista Kagurazaka Megumi.

 

Come è nata l'idea di Guilty of Romance?
Ho realizzato questo film basandomi su un fatto reale di cronaca, un omicidio avvenuto in Giappone. Era la storia vera di una donna benestante e all'apparenza assolutamente normale che un giorno esce di casa e decide di iniziare a fare la prostituta, e della sua tragica fine. Una cosa sorprendente che ha fatto molto discutere in Giappone, specialmente perché si trattava di una donna che non aveva alcun tipo di problema economico. Nella mia pellicola, la donna lavora come docente universitaria, quindi fa anche parte della classe intellettuale, mentre nel caso di cronaca era lavorava in una importante azienda. 

Esistono due varianti di questo film, una internazionale e una giapponese...
Quella presentata qui è la versione internazionale, la stessa versione portata per le prima volta a Cannes. La differenza principale nell'evoluzione della pellicola nella sua versione definitiva è che in origine avevo previsto due personaggi principali di uguale importanza, mentre successivamente ho optato per concentrarmi su una solo di loro come protagonista, ovvero il personaggio interpretato da Kagurazaka Megumi.

Qual è il suo rapporto con i generi e la scrittura?
Molte volte mi si chiede se ad esempio ho avuto la mia fonte di ispirazione, in questo caso, da Belle de jour di Luis Buñuel. Io amo Buñuel, ma sono stato influenzato dalle fonti più varie, sia europee che americane. In realtà io amo tutti i generi e mi piace cambiare di anno in anno e anche durante lo stesso anno. Per un periodo posso essere interessato nell'ero-guro, ad esempio, poi mi rivolgo a qualcosa di diverso. È complesso anche il mio rapporto con la scrittura. Alcune mie sceneggiature sono state scritte anni fa, come Love & Peace, che ha 25 anni. Ovviamente quando l'ho messa giù sulla pagina ero intellettualmente e sentimentalmente diverso rispetto a quando l'ho realizzata.

Ha raggiunto visibilità internazionale con Suicide Club, considerato un film estremo.
Quando ho realizzato un film come Suicide Club, che il pubblico giapponese ha detestato, ero molto passionale e non avevo alcun interesse nelle opinioni degli spettatori. Ora invece sono più razionale e ci faccio attenzione, anche se il mio obiettivo non è fare film che piacciano e compiacciano il pubblico, bensì opere forti che siano in grado di impressionarlo.



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