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Libri

Ogawa Yoko, LA CASA DELLA LUCE (1990-1991)

casa_della_luceTre racconti, tradotti dal giapponese da Mimma De Petra, con protagoniste femminili che attraversano fasi di passaggio della loro vita.

 

Ogawa Yoko, L'ANULARE (1994)

anulareIl romanzo più conosciuto di Ogawa Yoko, uscito in Giappone nel 1994, da cui è stato tratto un film a produzione francese nel 2005, L'annulaire/The Ring Finger, diretto da Diane Bertrand, esordio dell'attrice ucraina Olga Kurylenko.

 

Natsume Soseki, GUANCIALE D'ERBA (1906)

guanciale_derbaÈ contenuto tutto nella sua prima, semplice frase, il senso di Guanciale d'erba: "Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo" (p. 5). Sinossi e aspirazioni sono già qui. Il libro, scritto nel 1906, considerato uno dei capisaldi della letteratura del '900 giapponese, è in effetti un lungo, quasi ininterrotto monologo sull'arte, sui sentimenti, sulla ricerca del bello, punteggiato dalle tappe di questa ascesa che non ha tanto i tratti dell'esperienza mistica, quanto di un necessario contraddittorio profondamente umano (e umanista).

 

Murakami Ryu, TOKYO SOUP (1997)

tokyo_soupKenji è una guida per stranieri privo di regolare licenza. Accompagna i turisti nei locali notturni e nei quartieri a luci rosse, procurando loro alcol, donne e divertimento. Viene assoldato da Frank, un corposo statunitense che emana un'aura malsana. Kenji sente che qualcosa non va, ma non vuole arrendersi a quella che crede essere paranoia.

 

Murakami Haruki, L'UCCELLO CHE GIRAVA LE VITI DEL MONDO (1994)

uccello_che_girava_le_viti_del_mondoRomanzo fiume di portata cosmologica e tenore onirico originariamente scritto nel 1994, qui tradotto dal giapponese da Antonietta Pastore (stessa traduzione della precedente edizione Baldini Castoldi Dalai). Murakami parte da una normale coppia in crisi e da un avvenimento banale per costruire un dedalo metafisico di esistenzialismo, erotismo, esoterismo.

 

Mori Ogai, L'OCA SELVATICA (1915)

oca_selvaticaFunzionario militare, medico, burocrate, traduttore, scrittore, Mori Ogai (1862-1922) è stato un intellettuale cardine nel passaggio dal Giappone feudale all'apertura forzata all'Occidente. Il suo sguardo razionale sui sentimenti, il taglio scientifico delle sue analisi, il suo amore per il romanticismo tedesco completano il ritratto di un uomo di confine, che rifuggiva tanto la difesa oltranzista del passato quanto l'apertura acritica alle novità.

 

Oe Kenzaburo, IL FIGLIO DELL'IMPERATORE (1961)

figlio_dellimperatoreCon Il figlio dell'Imperatore, Oe Kenzaburo, il secondo Nobel giapponese per la letteratura, si pone in contrasto netto e violento con la tradizione filosofica ed estetica di Kawabata, l'altro Nobel, e con i valori nazionalisti di Mishima. Da quest'utimo, l'autore riprende lo stratagemma narrativo di Il padiglione d'oro che consiste nell'ispirarsi a un episodio realmente accaduto per costruire una biografia di pura finzione di chi ne è stato protagonista.

 

Nakayama Chinatsu, CARE AMICHE TELESPETTATRICI (1980)

care_amiche_telespettatriciRaccolta di tre racconti, uno lungo e due brevi, usciti in patria nel 1980 e tradotti dal giapponese da Lydia Origlia. L'autrice, stessa generazione di Tsushima Yuko (Il figlio della fortuna), è stata attrice di teatro e televisiva, elemento di spicco del nuovo movimento femminista, eletta parlamentare, nel frattempo diventata scrittrice piuttosto seguita.

 

Murakami Ryu, BLU QUASI TRASPARENTE (1976)

blu_quasi_trasparente_ingRomanzo del 1976, esordio letterario di Murakami Ryu, che poi si dividerà tra letteratura e cinema (in Italia noto soprattutto per Tokyo Decadence), contestatissimo premio Akutagawa ai tempi dell'uscita. La storia segue le folli, scoppiate avventure di Ryu e del suo branco di amici, tra orge con i soldati di colore statunitensi, festini a base di droghe assortite, voli lisergici, tra musica rock, alcool e perdizione.

 

Murakami Haruki, LA RAGAZZA DELLO SPUTNIK (1999)

ragazza_dello_sputnikL'innominato io narrante, talvolta chiamato semplicemente K, è un maestro di scuola elementare piuttosto anonimo, spinto dall'apatia a integrarsi in un mondo di apparenze che non gli appartiene. Al contrario Sumire, aspirante scrittrice con il mito di Kerouak, è una forza iconoclasta. K è attratto da Sumire, ma Sumire è attratta da Myu, una donna più matura, che sembra ricambiare i sentimenti, pur mantenendo un insolito distacco.

 

Matsuura Rieko, CORPI DI DONNA (1987)

corpi_di_donnaRomanzo del 1987, con traduzione dal giapponese di Alessandro Giovanni Gerevini, che in patria ha subito destato scalpore per il tema trattato, l'omosessualità femminile, affrontata in modo diretta e sfrontata. È il racconto della vita sentimentale di Yoko, disegnatrice di manga, narrata attraverso tre momenti, disposti in senso temporale inverso, dal più vicino al più lontano nel tempo.

 


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