Wakamatsu Koji, in memoriam

wakamtasu_kojiIl 17 ottobre 2012, in seguito alle ferite riportate dopo essere stato investito da un taxi mentre attraversava una strada trafficata di Tokyo, è improvvisamente morto il regista giapponese Wakamatsu Koji. A 76 anni, con oltre 100 film diretti durante la sua lunga carriera, era appena rientrato in Giappone dopo aver vinto un premio per il cineasta asiatico dell'anno al Busan International Film Festival, in Corea. Nel 2012 aveva completato tre film, The Millenial Rapture, presentato a Venezia, 11.25: The Day He Chose His Own Fate, presentato a Cannes, e Petrel Hotel Blue, presentato alla Japan Society di New York lo scorso marzo. Noto fin dagli esordi per la visione radicale sulla società giapponese, è stato inizialmente conosciuto per i suoi pinku eiga politici e stratificati, che fecero scalpore fin dal 1965, quando Skeleton in the Closet/Secrets Behind the Wall venne proiettato al festival di Berlino prima ancora che avesse passato la revisione della censura giapponese: un artista maturo e consapevole, con uno sguardo trasversale ed etorodosso sulla realtà.