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Bunnag Tew, IL VIAGGIO DEL NAGA (2007)

Sunday, 13 May 2012 18:22 Stefano Locati Libri - AltrAsia
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viaggio_del_nagaNato a Bangkok nel 1947 da una ricca famiglia di origini nobili e cresciuto in Inghilterra, Tew Bunnag ha studiato economia e cinese alla Cambridge University. Appassionato di arti marziali, ha praticato e insegnato tai chi, su cui in passato ha scritto anche dei saggi. La compresenza di punti di vista così diversi gli permette di avere uno sguardo unico, al contempo interno ed esterno, sulla natia Thailandia, in grado di mostrarne tutte le intricate contraddizioni. Il viaggio del Naga, scritto originariamente in inglese e qui tradotto da Massimo Morello, espone queste contraddizioni con acume e profondità, ma è anche capace di far emergere la forza solare e gentile di un popolo in cui convivono modernità e tradizioni antiche, richezza e una povertà desolante.

I protagonisti sono tre sconosciuti: Marisa, notissima attrice sulla via del tramonto che lotta per dimostrare quanto vale come produttrice, Arun, pittore in crisi d'identità impelagato in una complicata relazione con l'operatrice sociale Gaew, e Don, ex monaco buddista tornato nella capitale per confrontarsi con il proprio passato oscuro. Si conoscono al funerale di Pi O, ambiguo uomo d'affari che ha fatto soldi controllando il mercato del sesso di lusso nel paese ed è stato ucciso con colpi d'arma da fuoco dopo aver pubblicamente accusato i governanti di corruzione. Marisa, Arun e Don hanno conosciuto Pi O in momenti diversi della loro vita, e nutrono nei suoi confronti sentimenti ambivalenti. Quando una ragazza sfregiata irrompe nella sala del funerale e dissacra la bara del morto, fatto inconcepibile secondo la cultura thai, loro tre sono gli unici a difenderla dalla folla inferocita, che potrebbe arrivare a linciarla. La fuga insieme alla ragazza, che apparentemente non parla, e che decidono di chiamare Nong Da, è il collante che li terrà uniti, spingendoli ad aprirsi e a svelare quanto li legava a Pi O.
Tew Bunnag ha una passione evidente per la narrazione, di sapore quasi orale, preferendo la digressione alla progressione piana dell'intreccio: introduce separatamente i tre protagonisti, raccontandone la vita in capitoli alternati, in preparazione del loro incontro, che avviene solo a storia ben avviata - oltre la pagina 100. In una esplosione di rimandi a piani temporali diversi, le loro storie deflagrano in rivoli che coinvolgono spettri diversi della società thailandese, componendo un'immagine sfaccettata e audace di Bangkok, che sembra specchiarsi nella figura spettrale di Pi O - mecenate e pappone, affarista e benefattore, aguzzino e salvatore. D'altra parte "Bangkok era un unico, grande forziere di scene che aspettavano solo di essere rappresentate" (p. 53), e Tew Bunnag le ricompone con lirismo e pietas distaccata. E' proprio dai dilemmi morali e sociali innescati da Pi O che infine Marisa, Arun, Don e Nong Da, con il suo terribile passato, trovano la forza di affrontare la prova ambientale che culmina nel finale, quando la forza del Naga risale in superficie e rischia di travolgere l'intera città. Così è svelato il riferimento al Naga, elemento mitologico e spirituale d'acqua pre-buddista, spesso identificato in un enorme serpente indomabile, che corre sotterraneo a Bangkok, pronto a colpire: "Io sono il Naga, che sempre si muove tra le ombre che terrorizzano gli uomini, nelle acque sconosciute in cui naufragano speranze e ambizioni. Non sono coinvolto nella umana lotta per la verità e la redenzione. Ma questa volta qualcosa mi spinge ad agire" (p. 17), come evoca Don rivivendo un sogno fatto quando ancora era monaco.
Il viaggio del Naga è un romanzo emozionante, che richiede però una certa dose di pazienza prima di permettere al lettore di entrare nel vivo delle sue visioni. Le ramificazioni apparentemente casuali nel raccontare dei suoi protagonisti possono inizialmente disorientare, almeno fino a quando il disegno complessivo non inizia a farsi strada nel caos. A quel punto Bunnag riesce a legare i destini incrociati in precedenza, in una cronaca impietosa dell'animo umano valida a qualsiasi latitudine.


autore: Tew Bunnag
casa editrice: Metropoli d'Asia, collana Narratori
anno: 2012
pagine: 343
prezzo: 14,50 euro
isbn: 9788896317297
lingua: italiano

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