Qiu Xiaolong, LE LACRIME DEL LAGO TAI (2012)

lacrime del lago tai

Dopo un certo numero di storie con medesimo protagonista ci si potrebbe aspettare una perdita di originalità, si potrebbe avere l'impressione di leggere per l'ennesima volta la stessa vicenda con leggere modifiche e sfumature, ma per i gialli di Qiu Xiaolong questa infelice eventualità sembra non essersi verificata. Le lacrime del lago Tai, traduzione dall'originale inglese di Fabio Zucchella, settimo capitolo della saga che ha per protagonista l'ispettore capo Chen, non delude.

Qiu Xiaolong, scrittore e traduttore, trasferitosi nel 1989 negli Stati Uniti e costretto a rimanervi per motivi politici, non ha dimenticato la sua Cina. Questa volta il caso che il leggendario (e inguaribile romantico) ispettore Chen è deciso a risolvere non è solamente un omicidio, è molto di più. L'autore introduce nel suo romanzo un tema attuale e controverso, uno dei più grandi problemi legati allo sviluppo frenetico e inarrestabile della Cina: l'inquinamento ambientale. Chen, ospite in una residenza di lusso, sembra non riuscire a rilassarsi nemmeno in vacanza: il lago Tai, da sempre noto per la trasparenza delle sue acque, è diventato il regno dei rifiuti tossici di fabbriche e industrie chimiche.  Quando il direttore di una delle fabbriche viene ucciso, i primi a essere sospettati sono gli attivisti di un movimento ambientalista, e in particolare la giovane Shanshan, di cui l’ispettore si invaghisce già dal primo incontro. Le lacrime del lago Tai è una storia coraggiosa come i personaggi che ne fanno parte. Una narrazione mai pesante, costellata di poesia e di elementi che evocano un'intensa armonia con la natura nonostante l'amarezza dei temi, come a ricordare che, tra cieli fumosi e acque torbide, un fiore può ancora nascere.


autore: Qiu Xiaolong
casa editrice: Marsilio
anno: 2013
pagine: 330
prezzo: 18,00 euro
isbn: 978-88-317-1672-7
lingua: italiano