Zhou Weihui, SHANGHAI BABY (2000)

zhou_shanghai_babyCoco è una aspirante scrittrice di ventiquattro anni che lavora in un bar di Shanghai. Ama di un amore struggente Tiantian, eroinomane e impotente di un bellezza straniante, ma viene risucchiata dalla passione per Mark, un uomo d'affari tedesco. Dilaniata tra due uomini e due facce di se stessa, Coco si ritrova sperduta, in balia di emozioni che la travolgono.

Romanzo del successo per Zhou Weihui, scrittrice di punta della nuova Cina del socialismo di mercato, figlia di una Shanghai internazionale e multiculturale. La sua scrittura in prima persona, con traduzione dal cinese di Yuan Huaqing, è scorrevole e penetrante, con echi da chick-lit, ma con anche una autoconsapevolezza quasi trasparente - come quando nel corso dello stesso romanzo dichiara programmaticamente le sue intenzioni: "Avevo pensato a molti titoli per il mio romanzo, che doveva toccare problemi ideologici in profondità, ma doveva anche essere cosparso qui e là di brani erotici, per poter diventare un best seller" (p. 36). In effetti l'eco della pubblicazione è propagato soprattutto dall'iniziale bando del romanzo in Cina e dalle parti più esplicitamente descrittive nella relazione con Mark. Stessi motivi, probabilmente, che hanno portato alla trasposizione cinematografica nell'omonimo film di Berengar Pfahl, produzione tedesca del 2007, con Bai Ling protagonista. Shanghai Baby si adagia su un incedere diaristico esuberante, e anche se qui e là riesce ad approfondire lo sguardo, portando alla luce la contemporaneità di un Cina in mutamento, la portata è limitata dai tratti esasperatamente esistenziali e dalla troppo compiaciuta aura bohémien.

 


autore: Zhou Weihui
casa editrice: Rizzoli
anno: 2002
pagine: 320
prezzo: 8,60 euro
isbn: 9788817128254
lingua: italiano