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Tongzhi, BEIJING STORY (1996)

Saturday, 01 October 2011 16:35 Stefano Locati Libri - Cina, HK, Taiwan
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beijing_storyRomanzo pubblicato in internet tra il 1996 e il 1997 in forma anonima: il nome dell'autore, Tongzhi, è infatti traducibile come "compagno" e da qualche tempo è diventato sinonimo colloquiale per "omosessuale". La storia, diventata subito di culto nell'underground cinese, ha come protagonista un industriale rampante e un ingenuo studente travolti in una relazione prima solo sessuale, poi amorosa, resa tragica dagli eventi storici e dal loro vissuto personale.

Handong ha una vita dissoluta, facilitata dai tanti soldi guadagnati con un'impresa messa in piedi grazie all'audacia della giovinezza e ai capitali familiari; una vita fatta di incontri passionali da una notte, indifferentemente con donne e con uomini, pratica che vorrebbe continuare all'infinito, non fosse per le pressioni materne perché trovi una moglie. Ma quando Handong incontra Lan Yu, studente universitario proveniente da una zona rurale della Cina del Nord, qualcosa si incrina e si ritrova completamente perso, intrappolato in quello che scopre essere amore. Handong prova in ogni modo a fuggire dalla relazione, ma invariabilmente si ritrova stretto tra le braccia insicure del ragazzo, nonostante infine sposi una donna e si impegni a costruire una famiglia tradizionale.
Scritto in prima persona quasi fosse una sorta di autobiografia, con traduzione dal cinese di Lucia Regola, Beijing Story è un romanzo diretto, che riesce a comunicare l'impeto disperato della ricerca di qualcosa di impalpabile, sempre sfuggente. Dal punto di vista letterario è meno raffinato di esempi precedenti, come Il maestro della notte di Bai Xianyong, ma nella sua immediatezza riesce a mostrare una Cina continentale sfaccettata, meno univoca e stereotipata rispetto alle veline giornalistiche occidentali. La tentacolare Beijing/Pechino raffigurata nella storia è preda di un cambiamento tumultuoso e disordinato, in cui però ciascuno si può perdere per trovare la propria natura: rimangono le isterie censorie governative (i fatti di piazza Tienanmen, l'omosessualità ufficialmente bandita), ma nel vissuto quotidiano c'è una libertà garantita dai soldi e soprattutto dalle amicizie (i sacrifici e la comprensione di Liu Zheng, amico di Handong). Se inizialmente l'intreccio si riduce a un collage di incontri sessuali disordinati, è proprio da quella reiterazione ossessiva che riescono a emergere i tratti distintivi dei due protagonisti, persi per motivi opposti in sensazioni che non sono in grado di catalogare e razionalizzare. E' così che da pretesto per scene di torrido sesso si passa a un melodramma dell'amore negato inesorabilmente in rotta verso la tragedia. E se anche il finale appare forzato nella cesura repentina che opera per mano del destino, è funzionale a inscrivere le derive esistenziali di Handong verso uno struggimento senza sbocco, una sorta di nostalgia aperta ai cambiamenti che il futuro può riservare.
Il volume, prima edizione cartacea del romanzo (la traduzione inglese era sempre stata distribuita in internet), è chiuso da una breve postfazione di Mario Fortunato, giornalista, scrittore e saggista, consulente delle edizioni Nottetempo. Nel 2001 il regista hongkonghese Stanley Kwan ha tratto ispirazione dal romanzo per l'emozionante Lan Yu, con protagonisti Hu Jun e l'emergente Liu Ye.


autore: Tongzhi
casa editrice: Nottetempo
anno: 2009
pagine: 249
prezzo: 16,00 euro
isbn: 978-88-7452-211-8
lingua: italiano

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