Kirino Natsuo, UNA STORIA CRUDELE (2004)

storia_crudeleNoir e storia di formazione si intrecciano nel romanzo di Kirino Natsuo, che con l'usuale semplicità e immediatezza seziona la psiche di una bambina ostaggio di uno sconosciuto. In un primo momento sembra la solita storia di rapimento in cui si instaura un rapporto in filigrana tra vittima e carnefice, ma Una storia crudele ha uno sguardo più ampio, capace di ricostruire le ambiguità di una situazione estrema protratta per un lungo periodo di tempo, con gli effetti inattesi e sconvolgenti sulla protagonista, ormai donna e divenuta scrittrice, che narra in flashback gli avvenimenti in un libro lasciato al marito prima di scomparire misteriosamente.

La scrittura fluente di Kirino, resa con precisione dalla traduzione dal giapponese di Gianluca Coci, ipnotizza lentamente, saldando lo sguardo alle diverse età della futura scrittrice Ubakata Keiko, nota con lo pseudonimo di Koumi Narumi. Il viaggio a ritroso nel rimosso che ha condizionato la sua esistenza parte in modo anche piuttosto anonimo, privo di riferimenti, con una situazione abusata nella letteratura noir - un rapimento, una realtà disagiata, violenza, sopraffazione. A distinguere il romanzo sono però le sottili variazioni che si dipanano dalla premessa, con i frammenti di ricordi che si incastrano a comporre la mente fragile e disconnessa di Keiko. A Kirino non interessa la caccia all'uomo conseguente alla liberazione, né in questo caso le motivazioni dietro al gesto dell'uomo, che pure trovano risoluzione nel racconto del suo passato, quanto gli effetti devastanti di un singolo evento sulla restante esistenza di una donna. E tali effetti conservano tutta la loro naturale ambiguità e asperità, in una zona d'ombra ormai perenne da cui non è possibile uscire né sottrarsi. Kirino sceglie di aderire interamente al punto di vista della bambina/scrittrice, senza filtri, conservando inconsistenze della memoria e fantasie, che si mescolano senza soluzione di continuità ai fatti per come si crede si siano svolti, svelando un'impalcatura soggettiva che è l'unica possibile: non esiste verità, in Una storia crudele, solo dilatazioni prospettiche che impediscono di trovare punti fermi, in rotta con un finale che non può che rimanere aperto. Un racconto morboso e crepitante, che ha la capacità di insinuarsi sottopelle, ma che rimane sfuggente, come una visione ai margini del campo visivo che subito svanisce. Il racconto di Keiko è invenzione, realtà, ricostruzione romanzata o uno stravolgimento dei fatti? Non esistono risposte, solo domande che si affollano vorticose, in un rompicapo privo di soluzione, e per questo ancora più affascinante.


autore: Kirino Natsuo
casa editrice: Giano
anno: 2011
pagine: 235
prezzo: 16,50 euro
isbn: 978-88-6251-111-7
lingua: italiano