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Masuda Sayo, IL MONDO DEI FIORI E DEI SALICI (1957)

Friday, 25 July 2014 17:54 Stefano Locati Libri - Giappone
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masuda sayo mondo dei fiori e dei saliciRacconto autobiografico terribile e disperato di una vita passata ai margini della società giapponese: Masuda Sayo, nata nel 1925, alle soglie dell'era Shōwa, viene ceduta dalla madre a dei possidenti terrieri come bambinaia, quando ancora non ha sei anni, per poi essere venduta a una malandata okiya di periferia perché diventi apprendista geisha.

Tra soprusi, violenze, stenti, complicità con le altre sorelle di sventura e rari lampi di felicità, la parabola di Masuda - soprannominata Tsuru, gru, per il modo che aveva di stare su una gamba sola nel tentativo di riscaldare un piede alla volta dal gelido terreno di campagna - attraversa il periodo imperialista giapponese, la seconda guerra mondiale, l'occupazione statunitense. La sua testimonianza non solo lacera il velo di romanticismo che ammanta la figura della geisha, spesso in Occidente idealizzata in visioni orientaliste e parziali, ma offre anche uno spaccato della vita di umili e senza nome in un periodo storico convulso.
La scrittura di Masuda - resa con eleganza nella traduzione dal giapponese di Silvia Taddei, che cura anche le note al testo - è semplice, scorrevole, talvolta persino ingenua, ma lirica, ipnotica, carica di una forza capace di emozionare. Sono le parole, il loro uso colloquiale e non ipocrita anche nei momenti piú tragici, a far emergere la rabbia, lo smarrimento, ma anche la incrollabile forza d'animo dell'autrice. Un fatto ancora piú strabiliante se si pensa, come ricorda nella prefazione Paola Scrolavezza, docente di lingua e letteratura giapponese all'università di Bologna, che Masuda non ha mai potuto frequentare le scuole e che ha imparato a scrivere gli hiragana, l'alfabeto sillabico di base, solo quando era già piú che ventenne.
Il mondo dei salici e dei fiori (da karyūkai, termine che designa i quartieri del piacere) é una autobiografia intensa, che si insinua sottopelle, capace di lanciare spericolate grida di allarme senza mai apparire naif, proprio in forza dell'autenticità della voce interiore di Masuda, che emerge con sempre maggiore pienezza nel corso della narrazione, articolata lungo brevi episodi significativi disseminati nel tempo. La visione complessiva é sicuramente tragica, descrizione di un mondo apparentemente senza speranza: "Una vita come la mia non deve ripetersi mai piú. Non importa quanto sia disgraziato e fonte di imbarazzo, un essere umano è pur sempre un essere umano! La sua anima é alla continua ricerca della luce, e quando riesce a intrevederne una, fa qualsiasi cosa per avvicinarsi, si contorce nell‘angoscia. E anche se si contorce, finisce per annegare prima di averla raggiunta" (pp. 19-20). E ancora: "Durante quei momenti, l'unica cosa a cui riuscivo a pensare era 'perché mai sono nata?', e odiavo i miei genitori, che mi avevano messo al mondo e poi abbandonata. La tristezza era tale da non poter essere resa a parole" (p. 25).
Il risultato non è però un lamento continuo, e Masuda é lontana dal pietismo. Le sue parole sono in grado di cogliere la bellezza che la circonda, a partire dal precetto che l'amica Temari le rivela quando si ritrovano nel loro 'posto segreto', i rami di un grande albero di un viale alberato: "É bellissimo, vero? La tristezza, il dolore... tutto scompare. Anche tu, la prossima volta vieni qui e piangi. Quando le persone sono tristi, credo che dovrebbero salire in alto e guardare il mondo di sotto" (p. 52). È nella dignità con cui si affronta il dolore e la sofferenza che risiede il segreto per non farsi sconfiggere dalla vita: "Nel cuore di ognuno di noi c'è una sorta di sacca dove chiudere i nostri sogni infranti. Quando qualcosa non funziona per il verso giusto, non importa cosa sia, bisogna rinunciarci e assicurarsi che quella sacca sia ben sigillata" (p. 74). Sopportare l'insopportabile per poterlo superare compiutamente: è quello che fa Masuda Sayo, come dimostra la sua intera esistenza di lotta (si è spenta nel 2008 per un tumore al fegato), con una grazia e una consapevolezza rincuoranti. Per questo é importante perdersi nelle sue parole, per ascoltarle fino in fondo.


autore: Masuda Sayo
casa editrice: O barra O, collana In-Asia
anno: 2014
pagine: 174
prezzo: 14,00 euro
isbn: 978-88-97332-67-1
lingua: italiano

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