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Mori Ogai, L'OCA SELVATICA (1915)

Monday, 15 November 2010 02:15 Stefano Locati Libri - Giappone
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oca_selvaticaFunzionario militare, medico, burocrate, traduttore, scrittore, Mori Ogai (1862-1922) è stato un intellettuale cardine nel passaggio dal Giappone feudale all'apertura forzata all'Occidente. Il suo sguardo razionale sui sentimenti, il taglio scientifico delle sue analisi, il suo amore per il romanticismo tedesco completano il ritratto di un uomo di confine, che rifuggiva tanto la difesa oltranzista del passato quanto l'apertura acritica alle novità. Fondamentale in questo fu la sua esperienza di gioventù in Germania, dove si innamorò di Elise Weigert. Al suo ritorno in patria portò con sé la donna, ma le pressioni della famiglia e i suoi doveri di primogenito gli imposero di allontanarla e, infine, di sposare per convenienza una giapponese, figlia di un alto ufficiale della marina. Probabilmente meno noto rispetto al coevo Natsume Soseki (1867-1916), fu altrettanto centrale nello sviluppo del romanzo novecentesco giapponese, su cui lasciò un'impronta duratura con racconti di formazione come lo scabroso e ironico Vita Sexualis (1909) o il ritratto storico di L'intendente Sansho (1915), da cui Mizoguchi Kenji trasse un film nel 1954 (Sansho Dayu).
L'oca selvatica, uscito a puntate su rivista tra il 1911 e il 1913 e pubblicato integralmente in volume solo nel 1915, è romanzo emblematico. Otama, giovane mantenuta da un anziano usuraio, si innamora di uno studente, Okada, che vede passare ogni giorno fuori dalla finestra della casa in cui è sostanzialmente reclusa. Okada è a sua volta attratto dalla donna alla finestra, quale ideale rappresentante di una bellezza astratta e irraggiungibile. Gli eventi non prendono però la piega prevista. Questo amore impossibile è raccontato da un io narrante esterno alla vicenda, poco tratteggiato, che unisce quanto ha vissuto personalmente tramite l'amicizia con Okada a quanto gli viene in seguito raccontato da Otama. È in questo distacco che risiede la fibrillante ambiguità del testo. I sentimenti dei due giovani sono dissezionati su un tavolo autoptico, esposti nelle loro diramazioni con occhio attento e razionale. Al contempo la maturità intuibile del narratore fa trasparire una nostalgia cristallina per i sentimenti puri o ingenui di gioventù - cortocircuitando l'imparzialità esterna con il desiderio soggettivo. Il romanzo, preceduto da una introduzione e una nota biografica a cura di Lorenzo Costantini, anche traduttore dall'originale giapponese, e completato da note e glossario, può oggi apparire acerbo, un po' verboso nelle sue divagazioni. In effetti L'oca selvatica non è indicato come introduzione alla letteratura giapponese, ma conserva un fascino misterioso che dischiude le porte alla nuova visione del mondo che andava delineandosi in quegli anni.


autore: Mori Ogai
casa editrice: Marsilio
anno: 1994
pagine: 197
prezzo: 12,00 euro
isbn: 9788831759373
lingua: italiano

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