Suzuki Koji, RING (1991)

ring_libroScritto originariamente nel 1991, il libro è esploso grazie al successo internazionale dell'omonimo film giapponese del 1998, diretto da Nakata Hideo, e poi del remake hollywoodiano del 2002, diretto da Gore Verbinski. Un peccato ci si dimentichi troppo spesso del romanzo, perché rappresenta uno dei fanta-mystery più riusciti degli ultimi decenni, con una scrittura tagliente, autoptica, semplice, ma comunque crepitante, a cui si aggiunge la capacità di costruire un meccanismo a orologeria realmente opprimente. Quattro adolescenti muoiono nello stesso giorno. La causa accertata è infarto. Lo zio di una delle vittime, Asakawa, giornalista, inizia caparbiamente a indagare le troppe coincidenze che collegano le quattro morti. Risalendo la catena degli ultimi avvenimenti, Asakawa recupera una videocassetta contenente delle immagini inesplicabili e misteriose. È l'inizio di una corsa contro al tempo che rischia di sfuggire di mano. Suzuki è in grado di costruire la tensione con pochi elementi, schiacciando il lettore in un ingranaggio congegnato con intelligenza, che fa conseguire il sovrannaturale da un esame tenacemente razionale della realtà. Le differenze rispetto ai film sono notevoli, a partire dal protagonista, qui maschile: sono comunque un incentivo alla lettura e non disturberanno chi già avesse visto le versioni dal vivo. Unica pecca è la traduzione, basata sull'edizione inglese (a cura di Livia Perria), e non sull'originale giapponese: in qualche caso sorge così il sospetto possano esserci stati dei tradimenti.


autore: Suzuki Koji
casa editrice: Nord
anno: 2003
pagine: 320
prezzo: 15,00 euro
isbn: 9788842912811
lingua: italiano