Yamada Taichi, ESTRANEI (1988)

estraneiRomanzo dal quale nel 1988 Obayashi Nobuhiko ha tratto il film The Disincarnates/Ijintachi tono natsu. Il romanzo è dell'anno precedente, e purtroppo è stato tradotto dall'inglese, non dall'originale, da Anna Martini. Harada, sceneggiatore televisivo, ha appena divorziato dalla moglie e il figlio, universitario, non ha un ottimo rapporto con lui, tanto da aver scelto di rimanere con la madre. Mentre un suo amico sceneggiatore gli confessa l'amore per la moglie, Harada ha la sensazione di scorgere per strada i suoi genitori, morti anni addietro in un incidente, quando lui era ancora piccolo. Nella sua visione, hanno esattamente l'età di quando sono morti. Inizia un viaggio nella memoria che potrebbe anche essere un viaggio mortale...
Libro molto semplice, anche nella scrittura, sempre scorrevole, spacciato come un thriller/horror probabilmente per ragioni di marketing, ma che è piuttosto una bellissima riflessione sul tempo, sui legami, sull'amore, sulla distanza. Se infatti il meccanismo da ghost story è dei più classici (e anche il finale a sorpresa non è poi una grande sorpresa), Yamada riesce a ricostruire con empatia la discesa nella nostalgia del protagonista. Con qualche trovata a effetto di troppo, comunque piacevole. Peccato davvero per il doppio passaggio in fase di traduzione.


autore: Yamada Taichi
casa editrice: Nord
anno: 2005
pagine: 209
prezzo: 14,00 euro
isbn: 9788842913665
lingua: italiano