Yamada Taichi, UNA VOCE LONTANA (1989)

voce_lontanaRomanzo del 1989 purtroppo tradotto dall'inglese da Emanuela Cervini. Tsuneo è un ufficiale dell'ufficio immigrazione. Durante una retata per arrestare dei clandestini provenienti dal Bangladesh, l'uomo crolla a terra, svenuto senza apparente motivo. Parrebbe un episodio isolato, per quanto inspiegabile, destinato a svanire nei ricordi, ma in breve l'esperienza si ripete. Tsuneo inizia a sentire una voce di donna che gli parla, gli chiede di ricordare. È l'inizio di un'ossessione che lo porta progressivamente ad allontanarsi dal lavoro, dai colleghi, dalla fidanzata, dal mondo esterno. La ricerca della verità fa riemergere il passato, che ha sempre cercato di dimenticare.
Rispetto al precedente Estranei, la trama è più articolata e curata, i personaggi più ricercati. Anche l'appartenenza, pur liminale, al genere ghost story è dichiarata. Se l'intreccio risulta così più coinvolgente, è il sostrato psicologico a indietreggiare, mancando la componente nostalgica e universale dell'altro romanzo. La scrittura è comunque sempre scorrevole e coinvolgente, bastante di pochi elementi per tratteggiare con semplicità ogni elemento. Una lettura piacevole, che conserva la sua forza oltre la risoluzione dell'enigma.


autore: Yamada Taichi
casa editrice: Nord
anno: 2007
pagine: 190
prezzo: 13,00 euro
isbn: 9788842914778
lingua: italiano