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Tanizaki Junichiro, GLI INSETTI PREFERISCONO LE ORTICHE (1928)

Sunday, 13 February 2011 14:12 Stefano Locati Libri - Giappone
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tanizaki_insetti_preferiscono_ortichePubblicato lo stesso anno di La croce buddista, è un romanzo introspettivo e denso, che come sempre parte da un'ossessione - in questo caso l'idea di un uomo per il divorzio dalla moglie - per esplorarne i recessi seduttivi più reconditi, svelando i complicati meccanismi che condizionano l'agire umano. Kaname e Misako sono sposati, hanno un figlio picccolo, ma è da anni che la passione tra loro è svanita, se mai è esistita. Misako ha un giovane amante, di cui il marito è a conoscenza, mentre Kaname frequenta spesso una prostituta dai lineamenti occidentali. Entrambi sono perennemente sul punto di sancire la fine della loro unione: Kaname vorrebbe costringersi a firmare il divorzio, ma con la scusa del figlio, non si risolve mai a farlo, nonostante l'insistenza di un cugino, unica persona che frequentano, divorziato a sua volta, che vorrebbe porre fine alla situazione di stallo, per il bene di entrambi. Valvola di sfogo atipica a questa situazione sono le visite dell'anziano padre di lei, appassionato di spettacoli di marionette tradizionali: l'uomo si accompagna alla giovane O-hisa, ragazza prona al suo ruolo di bambola servizievole, da cui Kaname si scopre misteriosamente attratto. Eppure la situazione di indecisione continua - assumendo i contorni di una decisione in sé.
Con un tono distaccato, da vero entomologo (il titolo viene da un proverbio giapponese), Tanizaki analizza l'implosione del desiderio e le derive afrodisiache della mente, che si culla in pensieri di libertà e con questi si sazia, abituandosi alla situazione data. Come nel successivo La chiave (1956), anche in questo caso alla base c'è una relazione tra marito, moglie e amante di lei, cui l'uomo si adegua, ma se là ci sono sentimenti urlati e la macchinazione del destino, qui c'è la sensualità discreta del silenzio e dell'abbandono. Un testo che dell'ambiguità e indecisione fa il suo punto di forza, rendendo forse più faticosa la lettura, persa in molti rivoli, ma che riesce in tal modo a incuriosire. Traduzione dal giapponese di Mario Teti.


autore: Tanizaki Junichiro
casa editrice: Mondadori
anno: 1999
pagine: 176
prezzo: 8,00 euro
isbn: 9788804459262
lingua: italiano

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