Kawabata Yasunari, IL PAESE DELLE NEVI (1948)

kawabata_paese_delle_neviShimamura, un ricco borghese annoiato, sposato e appassionato di teatro e danza tradizionale, si reca in solitudine nell'isolato paese delle nevi, per approfondire delle ricerche storiche. Qui incontra Komako, geisha delle terme taciturna, dal contegno misterioso. Shimamura se ne invaghisce in modo sfuggente e inafferrabile, ma Komako custodisce più segreti di quanto la sua natura faccia presuppore.

Il paese delle nevi è una storia d'amore, o forse più precisamente "un sentimento di intensa vicinanza fisica" (p. 65). Ma è anche un poema sullo struggimento, la lontananza, le divagazioni della mente. Nonché un enigma. Sperduto nel paradiso montano, sospeso nel tempo, Shimamura viene attanagliato, avvinghiato dalla sensualità inespressa di Komako, ma per loro può sussistere solo l'ambiguità indefinita della notte.
Iniziato nel 1934 e terminato solo nel 1948, il breve romanzo di Kawabata è un dedalo insinuante di attrazione trattenuta, capace di svelare l'inequivocabile erotismo di gesti minuti, quasi invisibili, con una caratterizzazione insolitamente intricata dei due protagonisti e delle altre figure che si confondono nel bianco della neve. Il paese delle nevi richiede pazienza, perché è necessario entraci con calma prima di vederlo srotolarsi di fronte ai propri occhi (forse anche per la traduzione condotta dal testo inglese di Luca Lamberti): ma è una pazienza ripagata dalla malinconia dell'istante, che Kawabata riesce a cristallizzare con tanta semplicità nelle sue parole.


autore: Kawabata Yasunari
casa editrice: Einaudi
anno: 2002
pagine: 150
prezzo: 9,00 euro
isbn: 9788806146337
lingua: italiano