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Hara Tamiki, L'ULTIMA ESTATE DI HIROSHIMA (1946-9)

Friday, 19 August 2011 15:20 Stefano Locati Libri - Giappone
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ultima_estate_hiroshimaHara Tamiki, nato a Hiroshima nel 1905, appassionato di poesia, letteratura russa e inglese, diventò scrittore professionista dal 1935. La sua vita è segnata indelebilmente da due tragedie: prima dalla morte della moglie, nel 1944, poi, l'anno successivo, poco prima dell'anniversario del lutto, dal bombardamento di Hiroshima, a cui sopravvisse miracolosamente. Da allora Hara ha dedicato la sua opera alle conseguenze dell'esplosione nucleare, scrivendo alcune delle pagine più intenese e terribili sugli effetti delle radiazioni sulla popolazione. In questa raccolta sono presentati tre racconti tra i più conosciuti sul tema: Preludio alla devastazione (Kaimetsu no joukyoku) del 1949, Fiori d'estate (Natsu no hana) del 1946 e Dalle rovine (Haikyou kara) del 1947. Insieme formano una ideale trilogia che presenta il clima appena prima della bomba, durante e nel periodo immediatamente posteriore.

A introdurre è presente una prefazione di Oe Kenzaburo, in originale scritta come postfazione alla raccolta completa dei racconti di Hara Tamiki scritti dopo la fine della seconda guerra mondiale, uscita in Giappone nel 1973, a oltre vent'anni dal suicidio dell'autore, gettatosi sotto un treno nel 1951. L'ultima estate di Hiroshima non è un libro immediato: i tre racconti, scritti in prima persona e tradotti dal giapponese da Gala Maria Follaco, sono frammentari e febbrili, assolutamente privi di retorica o pietismo del dolore. Raccontano episodi scollegati, ma è rintracciabile un filo comune nella concitazione, nello sbalordimento e in alcuni degli avvenimenti chiave. Tutti sono sovrastati da una aperta sensazione di apocalisse imminente, venata di malinconia, ancora più stordente se si pensa che, di fatto, sono frutto di ricordi vissuti realmente. Quello che colpisce più nel profondo rimane Fiori d'estate, che con una meticolosa semplicità racconta della devastazione e del senso di spaesamento di un gruppo di personaggi subito dopo la deflagrazione. Tra cadaveri carbonizzati e sopravvissuti che lentamente implodono in fontane di sangue, emerge una visione nera dell'umanità, destinata a un imminente declino (non è un caso il suicidio di Hara giunga a poca distanza dallo scoppio della guerra di Corea, vista come un ulteriore segno di sicuro decadimento nel caos). Racconti duri, fatalmente sempre incompleti, perché cercano di afferrare un senso nell'ineffabile, eppure sottilmente insinuanti nella loro calma quotidianità, assolutamente necessari.


autore: Hara Tamiki
casa editrice: L'ancora del Mediterraneo
anno: 2010
pagine: 121
prezzo: 13,50 euro
isbn: 9788883252723
lingua: italiano

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