404 Not Found

Not Found

The requested URL /track was not found on this server.

You are here:   Home Libri Narrativa Giappone Higashino Keigo, LA SECONDA VITA DI NAOKO (1998)

Higashino Keigo, LA SECONDA VITA DI NAOKO (1998)

Saturday, 01 October 2011 14:45 Stefano Locati Libri - Giappone
Print

seconda_vita_di_naokoAffermato autore di mystery a partire da metà anni '80 (in Italia nel 2000 è stato tradotto nella collana Giallo Mondadori Filastrocca per l'assassino/Hakuba sanso satsujin jiken), Higashino Keigo affronta qui con prospettiva inedita il tema abusato della trasmigrazione dello spirito: la mente di una madre morente subentra nel corpo svuotato della figlia preadolescente, innescando una serie di paradossi nella vita con il padre-marito. Un melodramma familiare sovraccarico e al tempo stesso compassato, che cortocircuita l'assurdità dell'assunto iniziale con i piccoli gesti di una quotidianità infranta.

Heisuke, impiegato in una ditta che produce componenti per automobili (stesso lavoro che ha fatto lo scrittore fino al 1985, presso la Denso Corporation, prima di dedicarsi a tempo pieno alla letteratura), scopre con orrore che il pullman su cui viaggiavano la moglie e la figlia è finito fuori strada. Nell'incidente perdono la vita diverse persone: mentre la moglie, Naoko, è in fin di vita, la figlia, Minami, è "solo" in coma. Alla morte di Naoko, Minami si risveglia, contro ogni aspettativa dei medici, e Heisuke si rende conto che quella che si trova di fronte è in realtà la moglie, passata misteriosamente nel corpo della figlia. L'uomo tiene nascosta la rivelazione: inizia con Naoko/Minami una strana convivenza in cui il confine nei rapporti padre-figlia sconfina pericolosamente in quelli marito-moglie.
Higashino fortunatamente non punta l'attenzione sull'aspetto morboso della vicenda, tenendo lontani ammiccamenti alla sfera sessuale (con possibili derive incestuose), concentrandosi piuttosto sul difficile percorso di avvicinamento e riallontanamento emotivo tra i due sperduti protagonisti, costretti a fingere di fronte alla società esterna una normalità che non conoscono più. E' in questa dicotomia tra il comportamento pubblico e quello privato che trova forza La seconda vita di Naoko, che può essere letto anche come una metafora dei vincoli di comportamento nella società giapponese, oltre che ovviamente come una tragica storia di amore negato - come confermato ed esplicato dal titolo originale, Himitsu (ovvero "segreto"). La scrittura di Higashino, scorrevole e semplice, tradotta dal giapponese da Paola Scrolavezza, riesce a ricreare lo sperduto spaesamento di Heisuke con frasi veloci e dialoghi serrati, adattando la natura descrittiva del genere mystery al contesto sovrannatural-quotidiano. La seconda vita di Naoko è un romanzo architetturalmente semplice, che impostate le premesse le dispiega razionalmente senza ulteriori indugi, ma che paradossalmente ha i suoi punti di maggiore interesse nel contorno, piuttosto che nel mistero del trasferimento di spirito, piuttosto scontato: si vedano ad esempio le riunioni dell'associazione dei parenti delle vittime o la sottotrama riguardante moglie ed ex moglie del guidatore di pullman.
Il libro, che nel 1999 ha vinto il Mystery Writers of Japan Award, è stato adattato con grande successo al cinema lo stesso anno (Himitsu, di Takita Yojiro) e in una serie tv nel 2010 (Himitsu, di Karaki Akihiro e Takahashi Nobuyuki).


autore: Higashino Keigo
casa editrice: Baldini Castoldi Dalai
anno: 2006
pagine: 421
prezzo: 18,50 euro
isbn: 88-8490-956-2
lingua: italiano

sitemap

Add comment

Effettuando il login si hanno più opzioni e non è necessario inserire il captcha a ogni messaggio.
Sono vietati messaggi discriminatori, offese o insulti, spam di qualsiasi tipo, incitamento alla pirateria informatica. I commenti che non rispettano queste semplici regole saranno eliminati senza preavviso dalla redazione.

Security code
Refresh

Share on facebook