SPLENDIDI RIFLESSI DI CIÒ CHE CI MANCA. IL CINEMA DI KOREEDA HIROKAZU (2013)

splendidi riflessi di cio che ci mancaKoreeda Hirokazu è un regista giapponese contemporaneo che troppo spesso viene trascurato, in favore da una parte di registi più “vistosi”, come Miike Takashi, Sono Sion o Kurosawa Kiyoshi, dall'altra di registi con una nomea autoriale più consolidata, come Kitano Takeshi o Tsukamoto Shinya. In effetti Koreeda ha avuto una minore esposizione internazionale, anche perché si è confrontato con un cinema meno popolare e più lontano da istinti di genere, ma i suoi film possiedono una calma fermezza capace di insinuarsi sottopelle, imponendosi a ogni visione. A questa ingiustificata “svista” critica pone finalmente rimedio lo studio di Claudia Bertolé, che con stile diretto e lucido riesce a restituire la giusta prospettiva sul cineasta.

L'autrice, dopo una veloce prefazione di Grazia Paganelli, indaga il percorso artistico di Koreeda a partire dai suoi esordi nel documentario fino al successo di Like Father, Like Son – premio della giuria al Festival di Cannes 2013. Piuttosto che seguire un piatto percorso cronologico, per presentare pedissequamente gli sviluppi dell'autore, Bertolé preferisce un approccio diacronico e circolare, che prende in esame diversi aspetti della poetica di Koreeda saltando liberamente tra i diversi film. Una scelta vincente, che sprofonda da subito nella voce particolare e profonda dei suoi film. Sono così portati alla luce i temi ricorrenti – la memoria (o la sua assenza) e l'identità, il rapporto genitori-figli e l'infanzia, il femminino – per come sono coniugati in titoli temporalmente distanti.
Il volume è diviso in due parti: la prima, quella fondante, di una settantina di pagine, esplora in forma di saggio le influenze e la poetica di Koreeda, mentre la seconda prende in esame analiticamente ogni singolo film. L'esame di Koreeda non è chiuso in se stesso, ma è aperto a un confronto con il cinema giapponese, sia quello a lui coevo (ad esempio Kawase Naomi o Aoyama Shinji), che quello antecedente, con in particolare i rapporti che lo legano a Naruse Mikio e Ozu  Yasujiro. Splendidi riflessi di ciò che ci manca è un viaggio conturbante in un cinema quieto, riflessivo, profondamente toccante, che ha un sapore classico, eppure presenta sempre degli scarti ulteriori, capaci di cogliere le contraddizioni della società e della vita in genere. Una introduzione circostanziata e appassionata, che senza lanciarsi in interpretazioni spericolate sa cogliere l'essenza dello sguardo umanistico di Koreeda.


autore: Claudia Bertolé
casa editrice: Edizioni Il Foglio
anno: 2013
pagine: 170
prezzo: 14 euro
isbn: 978-88-7606-473-9
lingua: italiano