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RACCONTI CRUDELI DI GIOVENTU' - NUOVO CINEMA GIAPPONESE DEGLI ANNI '60 (1990)

Friday, 12 November 2010 00:00 Stefano Locati Libri - Saggi
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Racconti crudeli di gioventù - Nuovo cinema giapponese degli anni '60 è stato pubblicato in occasione dell'8° Festival Internazionale Cinemagiovani di Torino, curato di due studiosi e appassionati come Marco Müller e Dario Tomasi. Oggi risulta forse di difficile reperibilità, ma vale la pena tentare ogni strada per procurarselo (lo si trova spesso nei remainders), perché rappresenta un'occasione unica di leggere in traduzione saggi di studiosi giapponesi (Sato Tadao e Hasumi Shigehiko su tutti) e soprattutto scritti di registi e protagonisti della nouvelle vague giapponese (tra gli altri sono presenti articoli e interviste di Oshima Nagisa, Masamura Yasuzo, Yoshida Yoshishige, Imamura Shoei, Shinoda Masahiro, Suzuki Seijun). Il volume è diviso in quattro parti e due appendici. La prima parte (Storie, teorie e pratiche) è composta da saggi introduttivi di carattere storico: i quattro articoli presenti raccontano il cinema giapponese dal secondo dopoguerra da diversi punti di vista, non necessariamente concordanti, ed è questo il bello. Varrebbe la pena leggere il libro fosse anche solo per questa parte, perché dà una visione interna e dettagliatissima di politiche degli studios, scelte autoriali, mercato, tendenze e aspirazioni dell'industria cinematografica dell'epoca. La seconda parte (Le stagioni del nuovo cinema), la più corposa, offre una carrellata di interventi, saggi e interviste - la maggior parte dei quali in prima traduzione in una lingua occidentale - dei protagonisti della nouvelle vague giapponese. Si tratta di una mole di materiale davvero entusiasmante, che spazia dalle prime opere alle carriere future di molti registi, dai più conosciuti a quelli quasi totalmente trascurati in occidente. La pecca più evidente di questa sezione, che ne pregiudica solo parzialmente l'utilità, è non indicare quando si tratta di traduzioni integrali e quando di estratti: spesso è evidente siano stati operati dei tagli, probabilmente per problemi di spazio, ma non è quasi mai dichiarato. Ciò non toglie che la panoramica sia completa ed esauriente. Le ultime due parti (Il cinema classico rivisitato e Noberu bagu e nouvelle vague), per forza di cose più stringate, tracciano i legami e le differenze degli autori del nuovo cinema ripettivamente con il cinema gipponese del passato e con gli autori della nouvelle vague francese (senza dimenticare quella polacca). Una scelta che completa la visuale, contestualizzando gli autori e portando allo scoperto tutte le contraddizioni di un movimento sfaccettato. Completano l'opera un Dizionario dei cineasti e degli attori, che presenta biografia e filmografia di una sessantina dei protagonisti di quel periodo (non solo registi e attori, ma anche sceneggiatori e tecnici), e un'accurata Bibliografia, suddivisa tra libri in lingue occidentali e libri in giapponese. A corredo non mancano un indice dei film citati e uno dei nomi. Nel complesso un acquisto obbligato, utilissimo sia come prima infarinatura che come compendio di studio più approfondito.


autore: Marco Müller, Dario Tomasi (a cura di)
casa editrice: Edt
anno: 1990
pagine: 312
prezzo: 19,63 euro
isbn: 88-7063-087-0
lingua: italiano

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