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DA MAISON IKKOKU A NANA (2011)

Monday, 11 April 2011 00:00 Stefano Locati Libri - Saggi
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da_maison_ikkoku_a_nanaIl volume parte da due serie animate realizzate in periodi differenti, gli anni '80 e l'inizio del nuovo millennio, per raccontare i mutamenti sociali e culturali intercorsi in Giappone in un così breve lasso di tempo. L'analisi di questi due cartoni animati, scelti come emblematici e rappresentativi delle rispettive epoche, non è dunque critica, ma principalmente sociologica. Si tratta di un punto di partenza fecondo, come precisa nella prefazione Gianluca Di Fratta, ancora poco sfruttato in Italia, che si serve dell'immaginario popolare (in questo caso l'animazione) come traccia per seguire le derive culturali.

 

Maison Ikkoku, tratto da un manga di Takahashi Rumiko, e Nana, tratto da un manga di Yazawa Ai, opere ancora oggi molto conosciute e influenti, sono quindi lo specchio di diverse concezioni della società e dei suoi rapporti di forza, legate a diverse visioni del mondo che subiscono l'influenza di fattori economici e culturali. Come sottolineano i due autori nell'introduzione, il fine della ricerca è «evidenziare come il progressivo allontanamento dalle proprie radici, per inserirsi nel "brodo culturale" della globalizzazione, abbia in parte indebolito la struttura stessa della società nipponica e minato - o almeno alterato - le tradizionali forme di socializzazione, specialmente tra i sessi» (p. 12). Questa tesi di fondo, che potrebbe suonare perentoria, è poi esaminata nelle due parti in cui si divide il volume: la prima, scritta da Riccardo Rosati, si occupa nello specifico di Maison Ikkoku/Cara dolce Kyoko, mentre la seconda, scritta da Arianna Di Pietro, procede nell'analisi di Nana. Le due parti sono suddivise in veloci capitoli che riportano i dati essenziali e mettono in rilievo i punti cardine delle due diverse storie. Il fine non è l'esaustività - obiettivo impensabile quando si è scelto di delimitare il campo a due soli esempi, tra i molti possibili - ma il mostrare quanto possa essere fruttuoso un approccio di questo tipo. Da Maison Ikkoku a Nana - Mutamenti culturali e dinamiche sociali in Giappone tra gli anni Ottanta e il 2000 si configura così come un work in progress che può aprire nuove prospettive, ma che getta già uno sguardo proficuo di indagine: «Fino agli anni Ottanta il paese era ancora capace di mediare efficacemente tra la propria tradizione e i costumi occidentali. Tuttavia, quando la crisi economica del 1997 getta il paese in una fase di insicurezza che non si sentiva sin dagli anni successivi alla sconfitta subita durante la Seconda Guerra Mondiale, molte cose cominciano a cambiare nel modo di pensare e vivere del popolo giapponese» (pp. 13-4). E questi cambiamenti sono riflessi nelle opere di intrattenimento.
Conclude il volume una bibliografia approfondita. Da segnalare che il libro è presentato in doppia versione, con due copertine diverse, una con soggetto Kyoko, l'altra Nana, a seconda delle preferenze.


autore: Riccardo Rosati, Arianna Di Pietro
casa editrice: La Torre
anno: 2011
pagine: 110
prezzo: 12,50 euro
isbn: 978-88-96133-09-5
lingua: italiano

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