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KON - THE CINEMA OF CAMBODIA (2010)

Wednesday, 11 January 2012 14:52 Armando Rotondi Libri - Saggi
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kon_cinema_of_cambodiaNon un vero e proprio libro, ma un esperimento di un rivista che vada a studiare il cinema cambogiano, questo è Kon - The Cinema of Cambodia. Un esperimento tanto più prezioso e interessante, vista la difficoltà di reperire studi articolati, siano essi in inglese o francese, sulla produzione cambogiana. Coordinatore di questo mirabile progetto è Tilman Baumgärtel, già curatore di un volume molto particolare sui rapporti cinematografici tra Filippine e Germania, edito dal Goethe Institut di Manila.

Come leggiamo nell’introduzione di Baumgärtel, “kon” significa, in lingua khmer, per l’appunto “film” e l’obiettivo che si prefigge questa pubblicazione è di parlare sia del passato che del presente della cinematografia cambogiana, molte volte dimenticata e che ha avuto un colpo quasi mortale durante il regime di Pol Pot e dei Khmer Rossi e che si è perpetuato sino agli anni '90 e la fine della guerra civile. Pochi film sono prodotti al giorno d’oggi, ma in passato, dagli anni ’60 al ’75, si ha quella che giustamente Baumgärtel chiama “Golden Age of Khmer Cinema”. Scrive nello specifico: “In that short period, the small country produced almost 400 films. Some of the big stars like Kong Sam Oeun, Vichara Dany or Dy Saveth supposedly starred in up to 100 productions. Only around 30 of these films survive, remnants of a national cinema that was full of miracles and beauty: Kings with magic powers, giants, witches, flying horses, gods that walk the earth and a girl with snakes instead of hair are only some of the sensations that the film makers of that time put on the screen despite the very limited technical means that they had at their disposal. But there were also contemporary stories that show a surprisingly cosmopolitan and modern country. And there were the films by His Majesty King Norodom Sihanouk, one of the most prolific film makers in Southeast Asia, who tried to use the medium of cinema as a tool for nation building” (p. 3).
Ben 400 film, quindi, in pochi anni e pochi ancora visibili, e la figura di un regista prolifico e straordinario per produzione, ma anche per il particolare ruolo che riveste all’interno della società cambogiana: l’attuale Re Padre Norodom Sihanouk. Proprio alla sua figura è dedicato uno dei capitoli di Kon, The Cinema of Cambodia. Nelle poche pagine del volume vengono analizzati i punti fondamentali per la comprensione del cinema cambogiano. Oltre all’attività del Re, troviamo anche ritratti di Ly Bun Yim, Dy Saveth, Lim Keam, Rithy Panh, così come attente panoramiche sul traumatico passaggio dalla “Età d’oro” all’”Età buia” e una rassegna davvero interessante di 78 documentari girati durante il regime di Pol Pot, ancora visionabili.


autore: Tilman Baumgärtel (a cura di)
casa editrice: Department of Media and Communication (DMC) Royal University of Phnom Penh (RUPP)
anno: 2010
pagine: 28
prezzo: -
isbn: fuori catalogo
lingua: inglese

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