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Miyazaki Mieko e Egschiglen a Ethnos - Festival Internazionale di Musica Etnica

Wednesday, 14 September 2016 13:28 News - Notizie brevi
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Ethnos 2016Due grandi presenze asiatiche alla 22° edizione di Ethnos – Festival Internazionale di Musica Etnica, che si svolge dal 22 settembre al 2 ottobre 2016 e che quest’anno vedrà i suoi concerti non più solo a Napoli, ma in diverse location della Campania. Miyazaki Mieko, dal Giappone, si esibirà giovedì 29 settembre alle ore 21.00 presso Palazzo Criscuolo, in corso Vittorio Emanuele III 251 a Torre Annunziata. Il gruppo Egschiglen, dalla Mongolia, si presenta venerdì 30 settembre alle ore 21.00 presso la Reggia di Portici, in via Università 100 a Portici.

 

Miyazaki Mieko è una delle figure di spicco del koto, antico strumento della tradizione giapponese, appartenente alla famiglia delle cetre e consistente in una tavola di circa due metri di lunghezza, con 13 corde e ponticelli mobili. Nata a Tokyo, comincia lo studio del koto e dello shamisen con maestri giapponesi. Ammessa alla Tokyo National University of Fine Arts prosegue la sua formazione musicale distinguendosi per il suo talento ed è invitata a esibirsi come solista in presenza della coppia imperiale giapponese. Scelta dalla Fondazione Giappone per rappresentare la nazione in occasione di eventi culturali internazionali, intraprende un lungo tour di concerti in Asia, Europa e Stati Uniti. Nel 2003, la sua composizione La corrente (per koto e flauto shakuhachi) eseguita con Fujiwara Dozan, viene eletta dagli specialisti del Hogaku Journal come una delle 30 più belle composizioni per koto di tutti i tempi. Nel 2005 si trasferisce in Francia e da questo momento la sua carriera prende una dimensione globale, grazie a una tecnica ineguagliabile, alle numerose esibizioni e alla partecipazione a molti progetti artistici al crocevia di musica barocca, classica, tradizionale e contemporanea. Il suo repertorio, costituito da pezzi classici e da melodie popolari, esplora la natura e l’anima del Giappone.
La Mongolia è una nazione vasta: qui la musica ha il respiro della libertà e l’energia della vita semplice immersa nella natura. Gli Egschiglen sono gli ambasciatori musicali del loro paese. Col loro virtuosismo, trasmettono musicalmente l’armonia della propria cultura. Tumro canta e suona il morin khuur, uno strumento con due sole corde in crine di cavallo, suonato come un violoncello; Ugan si occupa del basso mongoliano, ih huur; Amra canta alla maniera khomii accompagnandosi al liuto tobshuur. Il khomii è una speciale tecnica di canto ‘di gola’, uno stile in cui le tonalità fuori dalla scala sono modulate nello stesso tempo in cui viene cantata la melodia di base (diplofonia). Con i loro raffinati arrangiamenti, interpretano sia canzoni tradizionali che lavori di compositori mongoli contemporanei. I loro pezzi hanno sovente la qualità e la trasparenza della musica da camera, pur mantenendo il potere incantatorio delle tradizioni popolari. Una musica che rimanda al silenzio nitido del deserto del Gobi, dove solo il vento canta tra le dune.

Per maggiori informazioni: www.festivalethnos.it

 

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